La domanda di liquidazione del sinistro preclude l’azione di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale

La domanda di liquidazione del sinistro preclude l’azione di risarcimento del danno per inadempimento contrattuale

Corte Appello Roma 24 agosto 2016

All’assicurato che agisce in giudizio esclusivamente per ottenere l’adempimento delle obbligazioni scaturenti dalla polizza (liquidazione dell’indennizzo) è precluso il diritto di chiedere il risarcimento del danno per inadempimento contrattuale. Così ha statuito la Corte d’Appello di Roma nella sentenza in epigrafe.

Questi i fatti. Un assicurato, che era appena stato indennizzato dalla propria compagnia assicuratrice per una rapina, subiva un secondo furto e chiedeva nuovamente all’assicuratore di essere indennizzato dei danni patiti. La compagnia assicuratrice negava l’indennizzo in quanto l’assicurato, dopo il primo indennizzo, aveva omesso di reintegrare il capitale assicurato, presupposto necessario affinché potesse essere indennizzato il secondo sinistro. La controversia sfociava in un giudizio innanzi al Tribunale di Roma che, all’esito della vertenza, respingeva la domanda dell’assicurato.

Nel successivo giudizio d’appello, l’assicurato lamentava che la compagnia non gli aveva comunicato l’importo da versare per reintegrare il capitale assicurato ed era, quindi, tenuta al risarcimento del danno per inadempimento contrattuale, risarcimento da quantificartisi nell’importo dovuto per l’indennizzo del sinistro.

La Corte d’Appello di Roma ha respinto l’appello rilevando che l’unica domanda svolta dall’assicurato (la liquidazione del secondo sinistro denunciato) costitutiva domanda di adempimento alla polizza ma era priva del requisito necessario per il suo accoglimento (in quanto l’assicurato non aveva reintegrato il capitale assicurato) All’assicurato era, quindi, preclusa la possibilità di chiedere il risarcimento del danno per eventuali inadempimenti contrattuali da parte della compagnia assicuratrice.

La Corte accertava altresì che l’assicurato aveva omesso di chiedere alla Compagnia la determinazione della somma necessaria per reintegrare il capitale assicurato con ciò concorrendo colpevolmente ai danni dallo stesso eventualmente subiti.

Causa seguita da Bonaventura Minutolo, commento di Francesco Torniamenti

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