Trasferimento e spostamento di reparto del rappresentante sindacale aziendale

Admin 17 novembre 2016

Trasferimento e spostamento di reparto del rappresentante sindacale aziendale

A cura di Marina Olgiati e Francesco Torniamenti

(Trib. Firenze, 3 novembre 2016, decr.)

Non occorre il nulla osta del sindacato per spostare di reparto, all'interno della medesima unità produttiva, il rappresentante sindacale.

Con tale decisione, il Tribunale di Firenze ha respinto il ricorso per condotta antisindacale presentato dal sindacato di appartenenza del dipendente, RSU in carica, assegnato ad un nuovo reparto produttivo.

L'organizzazione sindacale aveva fondato la sua domanda sulla pretesa violazione dell'art. 22 dello Statuto Lavoratori, che prevede che il trasferimento del rappresentante sindacale dall'unità produttiva debba avvenire solo previo nulla osta dell'associazione sindacale di appartenenza.
Il Giudice, in accoglimento delle difese della datrice di lavoro, ha disatteso l'assunto del sindacato, escludendo che lo spostamento di reparto possa essere equiparato al trasferimento e, conseguentemente, che sia ad esso applicabile l'art. 22, Stat. Lav. Detta norma, infatti, prevedendo l'ipotesi del "trasferimento dall'unità produttiva", si riferisce ai casi di assegnazione del rappresentante sindacale ad una diversa unità produttiva non invece a quelli di mero spostamento di reparto all'interno della medesima unità.

La decisione del Tribunale si pone nel solco dell'indirizzo della Corte di Cassazione che intende l'unità produttiva come struttura organizzativa "capace di realizzare, con i connotati dell'indipendenza tecnica e amministrativa, una "frazione" dell'attività produttiva aziendale" (Cass. 22 agosto 2003, n. 12349). Ne discende che non costituisce "unità produttiva" ogni sede, stabilimento, filiale, ufficio, reparto di un'azienda, ma soltanto la più consistente vasta entità di essa che, eventualmente articolata in organismi minori, presenti le predette caratteristiche di indipendenza. Tale nozione di unità produttiva trova applicazione anche in materia di nulla osta dell'organizzazione sindacale di appartenenza per il trasferimento dei dirigenti sindacali regolato dall'art. 22 cit. (Cass. 9 agosto 2002, n. 12121).

Il Tribunale ha pure respinto la tesi del sindacato secondo cui lo spostamento di reparto avrebbe sostanzialmente pregiudicato l'attività sindacale del rappresentante, essendo, viceversa, risultato in causa che questi aveva continuato a svolgere i propri incarichi di RSU, sottoscrivendo accordi sindacali, partecipando attivamente a riunioni con la parte datoriale, indirizzando richieste e contestazioni all'azienda in tale sua veste. Era stato, inoltre, dimostrato in causa, da parte della datrice, che lo spostamento di reparto era stato motivato da specifiche ragioni organizzative e, anche sotto questo profilo, è stata valutata dal Giudice, da un lato, la correttezza del comportamento aziendale e, dall'altro lato, l'infondatezza dell'azione sindacale.

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